Schwarzenbach, 14.01.2020

«Manzo da pascolo bio ALDI»: ALDI SUISSE sostiene un progetto di ingrasso al pascolo unico in Svizzera

Da gennaio 2020, ALDI SUISSE dà il via al progetto «Manzo da pascolo bio ALDI» e introduce nell’assortimento i relativi prodotti a base di carne di manzo biologica. Il progetto è nato circa due anni fa dalla collaborazione tra ALDI SUISSE e l’Istituto di ricerca in agricoltura biologica FiBL. Il suo obiettivo è che anche i vitelli maschi di razza da latte possano crescere presso l’azienda di nascita. Fino ad ora per questi animali non c’era posto nel campo dell’allevamento bio.

Assunzione di responsabilità
Il progetto «Manzo da pascolo bio ALDI» si basa su tutti gli standard di allevamento biologico più diffusi, ma compie un ulteriore passo in avanti. Garantisce infatti che anche i vitelli maschi di razza da latte possano crescere presso l’azienda di nascita. Questi vitelli vengono allevati presso le aziende agricole lattiere secondo gli standard più severi dal punto di vista sia del benessere animale che della sostenibilità. Per ragioni etiche ed ecologiche è quindi auspicabile che questi giovani esemplari, provenienti dall’industria del latte, possano avere una vita al pascolo. Tutti i vitelli rimangono per un primo periodo (almeno 150 giorni) presso l’azienda di nascita. In questo modo i giovani vitelli non vengono sottoposti a trasferimenti né cambiamenti di stalla mentre il loro sistema immunitario non è ancora completamente sviluppato (fino alle 4 settimane), e ciò permette di ridurre al minimo l’utilizzo di antibiotici. Si tratta di un progetto unico in Svizzera. ALDI SUISSE riveste quindi il ruolo di pioniere nel settore del commercio al dettaglio.

Dopo una fase di avviamento durata due anni, sugli scaffali arrivano i primi articoli
Il progetto è nato già nel 2018. Ora, dopo quasi due anni di preparativi, da subito è acquistabile in filiale una serie di prodotti di carne di manzo con il label «Manzo da pascolo bio ALDI». Acquistando questi prodotti, la clientela non solo riceve della carne di qualità eccellente, ma allo stesso tempo sostiene il relativo progetto, unico in tutto il Paese, che abbiamo sviluppato in collaborazione con il FiBL», afferma soddisfatto Thomas Eberle, Buying Director di ALDI SUISSE. Eric Meili, co-creatore del progetto e consulente presso l’istituto di ricerche dell’agricoltura biologica FiBL, pone l’accento sulle maggiori sfide per l’allevamento biologico e aggiunge con orgoglio: «Tra tutte le attività che svolgo in qualità di consulente per l’ambito del bio al FiBL, questo progetto mi sta veramente a cuore. Insieme prendiamo in mano la nostra responsabilità nei confronti dei vitelli maschi di razza da latte», afferma l’esperto agronomo.

I fatti principali a colpo d’occhio
Il progetto «Manzo da pascolo bio ALDI» si basa su tutti gli standard bio in vigore. I fatti seguenti lo contraddistinguono ulteriormente e lo rendono del tutto unico nel suo genere:

  • I vitelli possono crescere presso l’azienda di nascita, dove vengono nutriti dalle madri per 150 giorni.
  • Grazie al rafforzamento e allo sviluppo del sistema immunitario è possibile ridurre l’impiego di antibiotici al minimo.
  • I vitelli maschi di razza da latte possono rimanere presso fattorie biologiche.
  • Il mangime proviene esclusivamente da pascoli verdeggianti. Niente soia.
  • Le speciali confezioni «flatskin» di alcuni prodotti, particolarmente sottili, permettono di ridurre la plastica del 70 %.
  • Con l’approccio «nose to tail» si utilizza l’intero animale, senza sprecare nulla.

Alla ricerca di altre aziende interessate
Finora hanno preso parte al progetto circa 70 aziende. Questo però ancora non basta a rifornire le oltre 200 filiali di prodotti «Manzo da pascolo bio ALDI». Attualmente, soltanto la carne trita di manzo da pascolo bio è disponibile in tutte le 209 filiali svizzere. Gli altri articoli, ad esempio il filetto, lo spezzatino e l’entrecôte, si possono trovare solo in circa un quarto delle filiali. Per questo motivo si cercano ulteriori aziende di allevamento e ingrasso che vogliano partecipare al progetto. Le aziende agricole interessate sono pregate di prendere contatto con il FiBL per ulteriori informazioni.